Statuto

Statuto

Statuto dell’Associazione "Il Paese di Lilliput"

 Art. 1

Ai sensi dell’art.14 e seguenti del Codice Civile è costituita l'Associazione denominata

IL PAESE DI LILLIPUT, alla quale aderiscono le famiglie dei bambini nati pretermine o considerati ad alto rischio di problemi sanitari o socio-sanitari e ricoverati nella S.O.C. Patologia Neonatale dell'Azienda Ospedaliero Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine .

L'Associazione ha sede legale in Udine, con indirizzo attuale presso la S.O.C. Patologia Neonatale dell'Azienda Ospedaliero Universitaria "Santa Maria della Misericordia" - Piazzale S.M. della Misericordia 15 - 33100 Udine.

Possono essere istituite sedi secondarie su tutto il territorio nazionale. La variazione della sede non costituisce modifica statutaria.

Possono aderire all'associazione i genitori dei bambini ricoverati ed ex ricoverati presso l'unità Neonatale e tutte le persone che condividano le finalità dell'Associazione, che siano mosse da spirito di solidarietà e che accettino senza riserve il presente statuto e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi dell'Associazione.

L’Associazione è costituita a tempo indeterminato e non persegue fini di lucro. L’eventuale avanzo di gestione deve essere investito nelle attività istituzionali dell’associazione.

 

Art. 2

L’Associazione opera nel settore dell’assistenza sociale e socio-sanitaria e persegue una vocazione di solidarietà filantropica; è apolitica, non confessionale e non ha alcun scopo di lucro.

Svolge prevalentemente la propria attività a favore ed a tutela dei neonati ricoverati ed ex ricoverati nella SOC di Neonatologia dell'Azienda Ospedaliero-universitaria di Udine, dei genitori dei medesimi neonati, del reparto suddetto, mediante la partecipazione personale, volontaria e gratuita dei propri aderenti.

L'Associazione si propone di:

  • 1. Essere valido punto di riferimento per quei genitori che si trovano a vivere l'esperienza del ricovero del proprio neonato nell'unità Neonatologica: fornire quindi la massima e sollecita assistenza di carattere morale, materiale e psicologico ai genitori ed ai familiari dei neonati ricoverati, attraverso l'opera di volontariato e la presenza personale e gratuita dei propri associati.
  • 2. Essere sempre al fianco dei medesimi genitori e familiari anche dopo le dimissioni dall'unità Neonatologica, soprattutto in caso di necessità e di problemi che dovessero eventualmente evidenziarsi successivamente.
  • 3. Promuovere ogni tipo di iniziativa atta a migliorare l'assistenza e la cura dei neonati ricoverati presso l'unità Neonatologica.
  • 4. Promuovere tutte le iniziative atte a favorire la presenza dei genitori all'interno dell'unità Neonatologica ed a facilitare i rapporti tra i genitori ed il neonato.
  • 5. Finanziare l’acquisto di apparecchiature medico-sanitarie ed elementi particolari di arredo per il reparto.
  • 6. Stimolare e favorire la ricerca scientifica nel campo della neonatologia e delle problematiche relative allo sviluppo fisico e neuroevolutivo dei neonati a rischio. Per il raggiungimento di tale fine verranno in particolare favorite, tra le iniziative, la collaborazione di ricerca nazionale ed internazionale da attuarsi attraverso la mobilità nazionale ed internazionale di operatori e ricercatori operanti nell'unità Neonatologica ed all'estero.
  • 7. Promuovere l'aggiornamento professionale degli operatori sanitari operanti all'interno dell'unità Neonatologica. A tal fine saranno favoriti e promossi, per tutto il personale sanitario, strutturato e non strutturato, operante all'interno dell'unità Neonatologica, soggiorni brevi di aggiornamento e studio presso istituzioni italiane e straniere così come la partecipazione a corsi di aggiornamento ed a congressi nazionali ed internazionali. Verranno altresì favoriti e promossi seminari, giornate di studio, corsi di aggiornamento, convegni, congressi scientifici di Neonatologia e Pediatria infantile.
  • 8. Promuovere l'informazione, a livello di cittadinanza, delle autorità e delle varie Istituzioni della Regione Friuli Venezia Giulia e sue Provincie, relative ai problemi del neonato accolto nell'unità Neonatologica di Udine e del suo follow-up (successivo sviluppo) fisico e neuroevolutivo.
  • 9. Sensibilizzare e far partecipare in concreto Enti Pubblici e Privati, nonchè i cittadini, alla soluzione dei problemi riguardanti i neonati ad alto rischio ricoverati nell'unità Neonatale.
  • 10. Organizzare manifestazioni, spettacoli, mostre, incontri, dibattiti a contenuto formativo e divulgativo.

 

Art. 3

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

  • contributi degli associati
  • liberalità di enti e privati
  • eventuali donazioni e lasciti di beni mobili ed immobili che dovessero essere fatti all’Associazione a titolo di incremento del patrimonio dovranno essere elencati nell’inventario redatto a cura del Consiglio Direttivo.

 

Art. 4

L’Associazione persegue i propri scopi mediante l’utilizzo di:

  • Quote associative,
  • Rendite patrimoniali,
  • Contributi di persone fisiche, giuridiche sia pubbliche sia private,
  • Proventi derivanti dall’erogazione di servizi e prestazioni.

Art. 5

L’Associazione è composta da:

  1. Soci fondatori
  2. Soci onorari
  3. Soci ordinari
  4. Soci sostenitori

Sono soci fondatori i firmatari dell’atto costitutivo.

Sono soci onorari le persone, gli Enti e le Associazioni che si sono rese particolarmente benemerite nei confronti dell’Associazione. La nomina a socio onorario sarà conferita dal Consiglio Direttivo.

Sono soci ordinari coloro che sono in regola con il versamento della quota sociale.

Sono soci sostenitori coloro che contribuiscono materialmente al raggiungimento delle finalità dell’Associazione. Sarà cura del Consiglio Direttivo stabilire il limite minimo del contributo dovuto per ottenere la qualifica di socio sostenitore.

Ogni singolo socio è tenuto a prestare la propria opera gratuitamente, liberamente e volontariamente.

Art. 6

L’adesione all’Associazione comporta, per il socio maggiore di età il diritto di voto nell’Assemblea per l’approvazione del rendiconto economico, per le modifiche statutarie e per le nomine degli organi direttivi. L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando il diritto di recesso. La qualità di socio cessa per dimissioni volontarie e comportamento contrastante con gli scopi statutari.

La quota o il contributo associativo non è trasmissibile per atto fra vivi ad eccezione dei trasferimenti per causa di morte e non è prevista la rivalutabilità della stessa.

Art. 7

Sono organi dell’Associazione:

  1. L’Assemblea dei Soci;
  2. Il Consiglio Direttivo;
  3. Il Presidente;
  4. Il Collegio dei Revisori dei Conti.

Art. 8

L’Assemblea generale dei soci è costituita da tutti i soci regolarmente iscritti nel libro soci entro il mese antecedente alla data di convocazione dell’Assemblea stessa.

L’Assemblea Ordinaria è convocata dal Presidente almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico. L’ordine del giorno è fissato dal Consiglio Direttivo. L’Assemblea può essere convocata anche su richiesta scritta motivata da almeno un terzo degli associati.

La convocazione è fatta tramite avviso scritto contenente la data, il luogo e l’ora dell’adunanza, da spedirsi ai soci almeno 15 (quindici) giorni prima della riunione. L’Assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede sociale purché in Italia.

Art.9

L’Assemblea Ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno metà più uno dei soci; mancando tale numero, l’Assemblea si intende convocata lo stesso giorno in seconda convocazione un’ora dopo la prima e sarà valida qualunque sia il numero dei presenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti.

Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto e di nomina alle cariche sociali.

Il voto può essere esercitato anche con delega scritta ad altro socio. Ogni socio non può essere portatore di più di due deleghe.

Spetta all’Assemblea:

  1. approvare il bilancio consuntivo e preventivo,
  2. approvare la relazione morale del Presidente,
  3. eleggere il Consiglio Direttivo ed il Collegio dei Revisori dei Conti,
  4. deliberare sull’orientamento generale dell’attività sociale,
  5. modificare lo statuto,
  6. deliberare su ogni altro argomento posto all’ordine del giorno.

Tutte le deliberazioni si prendono a maggioranza dei voti presenti sulla base dell’art. 2532 del C.C. La votazione può essere fatta per alzata di mano, salvo altra forma stabilita dal Presidente. Le votazioni che hanno per oggetto cariche sociali e le deliberazioni inerenti i soci avvengono con voto segreto. Alle cariche sociali sono eletti coloro che avranno riportato il maggior numero di voti. A parità di voto sarà eletto il più anziano.

Art. 10

Per la modifica dello statuto e per la delibera di scioglimento o messa in liquidazione dell’Associazione è necessaria la presenza di almeno due terzi (2/3) degli associati ed il voto favorevole della maggioranza assoluta degli associati.

Art.11

Il Consiglio Direttivo è composto da 3 a 5 membri, è eletto dall’Assemblea dei Soci e rimane in carica 3 (tre) anni. I suoi membri sono rieleggibili. In caso di dimissioni o di cessazione dalla carica, si provvede alla relativa sostituzione facendo ricorso al primo dei candidati alla carica di Consigliere risultato non eletto; ove non fosse possibile far ricorso a candidati non eletti si provvederà alla sostituzione con una nuova elezione da parte dell’Assemblea dei soci. I consiglieri nominati in surroga rimangono comunque in carica sino alla scadenza naturale del Consiglio di Amministrazione.

Il Consiglio Direttivo elegge nel proprio seno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere, che durano in carica per la durata del Consiglio. Uno stesso membro del Direttivo può essere eletto Segretario-Tesoriere.

Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritiene opportuno o su richiesta di almeno tre consiglieri. Delibera alla presenza della maggioranza dei membri e le decisioni sono prese a maggioranza dei Consiglieri presenti. In caso di parità, il voto del presidente è preponderante.

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione e può delegare i propri poteri ad uno o più Consiglieri, può inoltre:

  1. promuovere l’attività dell’associazione;
  2. deliberare sull’ammissione e sull’esclusione dei soci;
  3. deliberare un regolamento interno per il corretto funzionamento dell’Associazione in tutte le sue attività;
  4. approvare il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  5. proporre modifiche statutarie.

Tutti i membri del Consiglio Direttivo, nessuno escluso, prestano la loro opera gratuitamente. Ad essi può comunque essere riconosciuto un rimborso spese su presentazione di distinta analitica dei costi sostenuti.

Il Consigliere che non partecipa a tre consigli consecutivi, senza giustificato motivo, è considerato dimissionario.

Art.12

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione, presiede il Consiglio di Amministrazione e l’Assemblea generale dei Soci facendone eseguire le deliberazioni.

Spetta al Presidente:

  1. determinare l’ordine del giorno delle sedute del Consiglio di Amministrazione e dell’Assemblea generale dei soci,
  2. sviluppare ogni attività finalizzata al conseguimento degli scopi statutari dell’Associazione.

In caso di assenza o impedimento è sostituito dal Vice Presidente.

Art. 13

Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre membri effettivi anche non soci. Esercita il controllo amministrativo di tutti gli atti compiuti dall’Associazione, accertando la regolarità delle scritture contabili, esamina il bilancio predisposto dal Consiglio Direttivo, accerta con cadenza semestrale la consistenza di cassa.

Il Collegio dei Revisori dei conti resta in carica 3 anni ed i suoi membri sono rieleggibili.

Art. 14

All’Associazione è fatto divieto di distribuire agli associati, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale sia durante la vita che all’atto del suo scioglimento, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

In caso di scioglimento dell’Associazione, che viene deliberato dall’Assemblea straordinaria dei soci, il patrimonio residuo deve essere devoluto al Comune (o ad Associazione aventi finalità analoghe) con fini di utilità sociale, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Associazione "Il Paese di Lilliput" A.P.S.